Il 2009 ha segnato una lusinghiera crescita dei flussi turistici in Puglia. Con il turismo, poi, vi è un’altra tendenza che vale la pena raccontare e che possiamo riassumere con uno slogan: è bello vivere in Puglia!
Non lo scriviamo per ragioni di parte, perché pugliesi campanilisti e innamorati della propria terra. Dietro questa perentoria e convinta affermazione non occultiamo nessun soggettivo interesse, ma riferiamo (con la dovuta enfasi) una semplice, ma in fondo preziosa e non certo banale, considerazione.Per esempio, se è bello vivere in Puglia, chiediamolo a Ellen Mirren (Premio Oscar 2001 come miglior attrice con il film “The Queen”) che ha scelto per il suo buon ritiro un casale bianco di calce in un piccolo paesino del Salento, tutt’intorno distese di ulivi secolari come antiche sentinelle. Ma l’attrice britannica è solo una fra i tanti personaggi, noti e meno noti, che hanno scelto il tacco d’Italia per godere della vita. Dimorare in un trullo o in una pajara, dormire fra le antiche e possenti mura di una masseria è un’esperienza che riguarda una sempre più nutrita schiera di nuovi pugliesi.
Perché si sceglie la Puglia per una vacanza o ancor più per viverci?
Per il clima, senz’altro. Mite e temperato, mai, o quasi mai, rigido che consente piacevoli soggiorni in ogni momento dell’anno. Il paesaggio, vario ed eterogeneo, che spazia dal mare alle colline e consente al contempo un turismo balneare e rurale di eguale fascino e forza attrattiva. Ma non è tutto: la Puglia sa anche essere piacevolmente e golosamente luculliana. Il cibo, quello buono della dieta mediterranea e le antiche e preziose tradizioni gastronomiche costituiscono un richiamo non meno attraente delle bellezze paesaggistiche e del patrimonio artistico culturale che la regione vanta. Però, c’è un’ultima ragione per la quale in Puglia è bello venirci e magari viverci. Questa regione ha scoperto la sua vocazione più autentica nel turismo sostenibile per il quale le risorse ambientali costituiscono la principale e preziosa materia prima per la propria funzione produttiva.
È stata, a ben vedere, una scelta naturale e non indotta, sulla quale si sono ritrovati, quasi spontaneamente, Istituzioni e operatori di settore, non meno i pugliesi stessi. Certo, c’è ancora tanto da fare, ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta.
articolo tratto da www.pugliamipiaci.it
