C’è un treno nel Salento che non ne vuole proprio sapere di pendolari, di porte automatiche, di aria condizionata. Sta là. Percorre gracchiante quell’enorme pianura che è la provincia di Lecce, attraversa cigolando immense distese di ulivi, puntando verso il mare azzurro di Otranto o di Leuca. Nel bene o nel male la mascotte di questa terra, una provincia che non conosce autostrade o caselli: è lui qui il baluardo della linea retta, della fermata a chiamata e del minuto tutt’altro che spaccato.
Stiamo parlando delle littorine diesel delle “Ferrovie del Sud-Est“, ferrovie in concessione risalenti al 1931, strumento essenziale un tempo ed ora pittoresco per muoversi e conoscere il Salento. La media dei viaggi su questi treni è di 50km/h, velocità perfetta per godersi l’atmosfera unica di questa terra. Mettetevi comodi e lasciatevi cullare.
Il passaggio per la Grecìa Salentina. Appena lasciata la stazione di Lecce, scendendo verso sud, la linea ferroviaria attraversa una zona di antica colonizzazione greca, la Grecìa Salentina. Attraverserete comuni ricchi di tradizioni e, perchè no, misteri, come Sternatia, Zollino, Corigliano d’Otranto, Melpignano. A Maglie, una trentina di chilometri a sud di Lecce (50 minuti in trenino), dovrete scegliere se proseguire verso Otranto o verso Marina di Leuca, il capo di Buona Speranza del Salento.
La zona Messapica. Il trenino, dopo essersi lasciato alle spalle questo nucleo di paesini, si lancia con slancio in un’altra micro-zona culturale: la zona dei Messapi. Antichissima popolazione colonizzatrice della zona (parliamo del secolo IX a.C.) ma dall’origine incerta, potrete ammirare le ultime tracce della loro presenza a Muro Leccese, Sanarica, Poggiardo (nella sua frazione, Vaste, troviamo un interessante museo messapico). La stessa città di Otranto deve il suo nome ad “Idruntum”, antico fiume che sfociava in zona.
I due mari. Messapia significa “terra tra due mari”. Le littorine discrete dell’FSE si muovono con familiarità tra Gallipoli (mar Ionio), Leuca (l’incontro dei due mari) e Otranto (mare Adriatico). Queste zone, le più turistiche, le conoscete già. Abbiamo provato invece, nel nostro piccolo, a farvi vivere una nuova emozione, quella del viaggio come percorso e non come destinazione. Un viaggio che queste vecchie littorine, nel loro percorrere il Salento, rappresentano alla perfezione.
ARTICOLO a cura di Lucio Colavero ( preso dal blog Toprural)
