Archivio di ottobre 2010

ANCORA FRODI: OLIO RUBATO IN SPAGNA E DESTINATO ALLA PUGLIA

sabato, 16 ottobre 2010

“Gli 11 arresti operati ieri tra Spagna ed Italia di una presunta banda, composta anche da pugliesi, che rubava olio di oliva in Spagna per poi trasportarlo in Puglia, e in particolare in provincia di Bari, dove veniva venduto come pugliese, non fanno che confermare i dubbi e le denunce che la Cia Puglia solleva da anni. Si tratta di un fenomeno criminale che colpisce un settore, quale è quello olivicolo, già in fortissime difficoltà. Ed è un fenomeno che froda sia gli olivicoltori e i produttori di olio pugliesi ma anche i consumatori finali.
Ben venga, dunque, la maxi operazione portata a termine dalla Polizia spagnola che ha sgominato una banda dedita ad una truffa ai danni degli agricoltori pugliesi e dei consumatori.
La Cia chiede che ora le indagini facciano chiarezza anche su chi fossero i destinatari delle centinaia di migliaia di chili di olio rubati in otto frantoi spagnoli e destinati molto probabilmente ad aziende pugliesi per essere rivendute come olio prodotto in Puglia con tanto di marchio Made in Italy.
Così come accaduto per altri prodotti agricoli, dunque, quando i controlli e le indagini cominciano ad attivarsi qualcosa viene fuori. È accaduto in passato per la pasta e per il grano duro, ed in particolare per il grano importato dal Canada. A questo proposito va ricordato anche l’importante processo presso il Tribunale di Trani a carico del più grande importatore di grano duro a livello europeo, che sarebbe invischiato in importazioni di grani contaminati dalle ocratossine, sostanze cancerogene. Processo nel quale la Cia Puglia si è costituita parte civile.
È da anni che abbiamo chiesto come Cia Puglia maggiori controlli in materia di frodi alimentari. I controlli, comunque, non devono solo scaturire dalle inchieste e, come nel caso spagnolo, da indagini partite a seguito di reati, ma devono essere sistematici e mirati, tesi a colpire il malaffare e l’economia dell’inganno. Occorre andare ancora a fondo e colpire le importazioni illegittime, il falso “Made in Itay” che ormai danneggia ogni comparto dell’agricoltura pugliese (grano duro, olio vino, ortofrutta, latte, uva da tavola, ciliege).
Oltre alla clava del dumping alla rovescia, da anni denunciato dalla Cia Puglia, cioè ogni tipo d’importazione che porta allo stremo i prezzi dei nostri prodotti agricoli, ora arriva anche la conferma dell’arrivo in Puglia di olio addirittura rubato in Spagna che viene rivenduto come pugliese.
Non ci stancheremo mai di chiedere di convocare la Cabina di regia sui controlli, con Nas, Repressioni frodi, Osservatorio fitopatologico, Sanità marittima, Dogane, Guardia di Finanza, Arpa Puglia e le organizzazioni professionali agricole”.

Redazione Cia Puglia (GdA)

La crisi non tocca le vacanze verdi

martedì, 12 ottobre 2010

Sembra che le vacanze in agriturismo siano una meta richiesta che non è toccata dalla crisi, infatti le oltre diciottomila aziende agrituristiche del nostro paese sembrano in linea con i dati dello scorso anno di visite, soprattutto nelle regioni del sud, in forte crescita nello sviluppo delle proposte di questo genere di vacanza in Italia.
Sardegna, Puglia e Sicilia sarebbero le regioni con il dato più positivo e che avrebbero spinto di più sullo sviluppo di questa forma di turismo, bene anche Toscana, Marche, Lombardia e Umbria, più visite anche nelle zone costiere e luoghi vicino alle città d’arte.
L’informazione via internet e la prenotazione, nonché la consultazione di cartine online è fondamentale per queste aziende che spesso sono in zone isolate e con strade difficilmente rintracciabili.
Lo sviluppo di questa realtà imprenditoriale a portato ad un aumento delle strutture del 6.7%, è aumentata anche l’offerta delle attività collaterali: escursionismo, trekking, equitazione, mountain bike e corsi di cucina.
La bellezza dell’Italia paesaggistica è una risorsa che andrebbe ulteriormente sviluppata e soprattutto tutelata, purtroppo continuiamo a vedere ogni giorno lo scempio del nostro bellissimo territorio; con discariche abusive, cementificazione selvaggia e anche abusiva, versamenti di sostanze tossiche sia nei mari che nei fiumi.

Articolo tratto da NOTIZIE FRESCHE

ANCHE L’AGRITURISMO NEL SALOTTO “BUONISSIMO” DELL’ENOGASTRONOMIA

martedì, 12 ottobre 2010

Il 20 ottobre a Roma, nel quadro di “Cooking for art” (16-24 ottobre), giornata dedicata all’agriturismo, organizzata da Witaly con la partecipazione di Agriturist (Confagricoltura).

Dal 16 al 24 ottobre, il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, a Roma, sul lungotevere a due passi da San Pietro, ospiterà un suggestivo “incontro” fra antiquariato ed enogastronomia. Si svolgeranno infatti, in contemporanea, la quinta edizione di “Antiquari nella Roma Rinascimentale” e “Cooking for art”, manifestazione di Witaly e Luigi Cremona dedicata all’alta cucina di alberghi, locande del gusto e agriturismi.

La presenza dell’agriturismo ad eventi del genere è una novità assoluta: la giornata di mercoledì 20 ottobre sarà tutta dedicata all’ospitalità e alla ristorazione di qualità nelle aziende agricole, anche grazie alla collaborazione di Agriturist (Confagricoltura).

“E’ la prima volta – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – che il mondo dell’enogastronomia di eccellenza invita l’agriturismo a partecipare ad un evento specializzato così importante, riservandogli tanta attenzione e tanto spazio. Dimostreremo di meritarlo puntando sulla qualità dei nostri prodotti e sulle solide radici territoriali, persino familiari, dei piatti che proponiamo”.

Alla proposta gastronomica dell’agriturismo si chiede soprattutto genuinità degli ingredienti (prodotti dell’azienda agricola ospitante o comunque reperiti nelle immediate vicinanze, preferibilmente biologici), ricette semplici che esaltino la qualità della “materia prima”, gusti nuovi derivanti dalle abitudini della cucina familiare piuttosto che dalle tradizioni culinarie più consolidate e diffuse.
Articolo tratto da www.agriturist.it