Archivio di febbraio 2012

Agriturismi come gli alberghi

mercoledì, 1 febbraio 2012

Come gli alberghi, anche gli agriturismi saranno classificati in 5 categorie sulla base di parametri che tengono conto del livello di comfort della struttura, delle caratteristiche dell’azienda e dei servizi che offre in termini di valorizzazione dei prodotti tipici, del paesaggio e dei territori

L’Osservatorio nazionale dell’agriturismo, nel corso della riunione che si è tenuta presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, ha approvato oggi, 24 gennaio, in sede tecnica, i criteri di classificazione nazionale delle aziende agrituristiche. Si tratta di un primo importante tassello del più ampio programma di rilancio dell’agriturismo italiano portato avanti dal Mipaaf attraverso l’Osservatorio, una cabina di regia istituita nel dicembre del 2009, cui partecipano rappresentanti del Mipaaf, del Dipartimento del Turismo, delle Regioni, delle Associazioni agrituristiche, Istat e Touring club.

Il nuovo sistema di classificazione unitaria, che sarà inviato alla Conferenza Stato-Regioni per la definitiva approvazione, ha l’obiettivo di rendere più omogenea la griglia di valutazione delle aziende agrituristiche, sulla base di parametri che tengono conto non solo del livello di comfort della struttura ricettiva, ma anche delle caratteristiche dell’azienda e dei servizi che è in grado di offrire, in termini di valorizzazione dei prodotti tipici locali, del paesaggio e dei territori. Si tratta di uno strumento che punta a garantire una maggiore trasparenza dell’offerta agrituristica, favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta e rispondere in un modo più efficiente alle nuove esigenze di una clientela sempre più esigente, alla continua ricerca di un ambiente incontaminato, di prodotti agroalimentari di qualità e di paesaggi di grande pregio.

Come gli alberghi, anche gli agriturismi saranno quindi classificati in cinque categorie e la definizione del logo che dovrà rappresentare questo modello di ospitalità rurale, fortemente legato all’attività agricola, sarà scelto a conclusione di un bando pubblico che il Ministero si appresta a presentare.

Il programma di rilancio del settore prevede anche la realizzazione di una banca dati del sistema agrituristico, dove sono state già caricate 21.500 aziende; per 16.800 di queste, inserite nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) che viene già utilizzato per i controlli legati alla Politica agricola comune, si dispone anche di moltissime informazioni tecniche come la consistenza aziendale, le colture praticate, il patrimonio zootecnico e gli animali allevati e la presenza di strutture di trasformazione delle produzioni agricole. Si tratta di un fondamentale strumento operativo a disposizione delle amministrazioni nazionali, regionali e locali, per realizzare attività promozionali, ma anche di gestione e controllo.

Qualsiasi iniziativa, infatti, non può che partire da una profonda conoscenza delle caratteristiche delle aziende agrituristiche italiane, per soddisfare i bisogni dei consumatori e intercettare le tendenze evolutive dei mercati, soprattutto esteri, che si vorrebbe conquistare. Allo stesso tempo è necessaria la realizzazione di linee guida per un programma omogeneo di controlli per fare chiarezza su di un complicato sistema di norme nazionali e regionali e per dare risposte concrete, chiare e trasparenti, sia agli operatori agrituristici, che ai consumatori.

Articolo tratto da : italia a tavola.net

Per gli italiani la vacanza è verde

mercoledì, 1 febbraio 2012

Per gli italiani la vacanza è verde
Agriturismo: +16,5% in 8 mesi

Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo, l’agriturismo ha messo a segno, nei primi 8 mesi del 2011, un sorprendente +16,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Ma la tendenza positiva registrata nei primi mesi dell’anno sembra destinata ad esaurirsi nel quadrimestre conclusivo.

Secondo uno studio di Agriturist sui sondaggi a consuntivo recentemente pubblicati dall’Osservatorio nazionale del turismo (Ont), l’agriturismo ha messo a segno, nei primi otto mesi del 2011, un sorprendente +16,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il risultato assume ulteriore rilievo visto che il resto del turismo italiano è cresciuto solo del 1,2%.

Agriturist, anche sulla base delle visite al proprio sito internet www.agriturist.it, stima che alla performance delle vacanze “in fattoria” abbia contribuito non solo un’impennata degli ospiti stranieri (+25%) ma anche un rilevante incremento degli ospiti italiani (+11%).

In evidenza i risultati dell’agriturismo nei mesi di luglio e agosto: +34% rispetto allo stesso bimestre del 2010. E i turisti stranieri sono stati il 41,6% del totale, molti di più dello scorso anno (36,5%) e della media registrata complessivamente dall’offerta turistica nazionale (34,1%).

«L’estate scorsa – dichiara Giorgio Lo Surdo, direttore nazionale di Agriturist – ha confermato il successo dell’agriturismo italiano, soprattutto presso i visitatori stranieri, dopo l’andamento molto negativo registrato nel 2010. È un premio al lavoro delle aziende agricole, che migliorano costantemente la qualità dell’accoglienza e promuovono nel mondo paesaggi, enogastronomia e cultura dello spazio rurale italiano».

Il più alto gradimento per la vacanza in azienda agricola è stato espresso dalle famiglie, che sono cresciute del 10% rispetto all’anno scorso anche per effetto del sensibile rincaro delle tariffe alberghiere (+9%), mentre i prezzi dell’agriturismo non hanno subito variazioni significative.

Al successo dell’agriturismo ha molto contribuito anche il miglioramento delle strategie di promozione adottate dagli imprenditori agricoli, più presenti in internet con i propri siti web (+1,6%) tramite i quali è stato concluso un crescente numero di prenotazioni (+17%). È aumentato (+6%) anche il ricorso alla intermediazione di agenzie, operanti soprattutto on-line.

Ma la tendenza positiva registrata nei primi otto mesi dell’anno sembra destinata ad esaurirsi nel quadrimestre conclusivo, a proposito del quale sono per il momento disponibili solo dati provvisori (settembre-novembre) e intenzioni di viaggio (dicembre). Agriturist esprime preoccupazione per gli effetti sempre più acuti della crisi economico-finanziaria che già delineano, per l’ultima parte dell’anno, una flessione della domanda di agriturismo nell’ordine del 6%.

Articolo tratto da :italia a tavola.net