Le Grotte
OTRANTO - PORTO BADISCO
GROTTA DEI CERVI: seimila anni dopo... è sicuramente uno dei siti preistorici più importanti al mondo. Scoperta circa 30 anni fa presenta, con le sue raffigurazioni ed i suoi graffiti, il più imponente complesso d'arte pittorica postpaleoloitica d'Europa. Momentaneamente chiusa per vincolo archeologico.
MARINA DI NOVAGLIEGROTTA DELLE CIPOLLANE: particolarmente nota agli studiosi per le sue documentazioni del neolitico. Si possono ammirare dei fondali dove si stagliano le barriere del corallo rosso.
LEUCAGROTTA BOCCA DEL POZZO: per raggiungerla occorre approdare ad alcuni scogli e percorrere a piedi un breve sentiero. Si arriverà così ad un fiabesco specchio d'acqua cristallina e gelida che il mare ha scavato nella roccia viva.
GROTTA MANNUTE: un Intricato complesso di cavità, tutte intercomunicanti e particolarmente suggestive, caratterizzato da grandi aperture circolari che si schiudono a mezza quota.
GROTTA VORA: l'enorme caverna ricorda l'interno di una grandiosa cattedrale. Un grande foro circolare, posto a 60 metri sulla volta, permette al sole di colorarne le pareti con stupendi giochi di luce.
GROTTA ORTOCUPO: ecco un luogo veramente ideale per trascorrere una giornata di mare, riposandosi sulla riva silenziosa o immergendosi alla scoperta dei meravigliosi fondali della Grotta dei Soffio.
GROTTA TERRADICO: viene chiamata "tenda degli indiani" per l'insolita forma triangolare che ricorda una tenda. Strette e profonde insenature offrono al visitatore scorci veramente spettacolari.
GROTTA CAZZAFRI: si apre sulla punta Meliso, sotto il promontorio. É formata da due cavità profonde circa 30 metri, che si uniscono nel fondo, ove si trova un poggiolo sul quale si può approdare. Presenta belle colorazioni verdognole, specie al tramonto.
GROTTA PORCINARA: un centinaio di metri prima della punta Ristola, c'é la grotta Porcinara o Portinara, chiamata così forse in riferimento alle grandi porte di accesso o perché vicina al porto. Si accede da terra percorrendo la litoranea verso ponente. Presenta diverse iscrizioni greche e latine, e numerosi croci scolpite, del periodo paleocristiano.
GROTTA DEL FIUME: o Sparascenti (vi blocca un rigagnolo d'acqua dolce, testimone d'una cessata attività idrica carsica), larga una ventina di metri e profonda trenta, vi si entra in barca solo quando il mare é calmo.
GROTTA DELLE 3 PORTE: con tre imbocchi che all'interno si uniscono in una sola cavità: é una delle più visitate per gli stupendi effetti luminosi.
GROTTA DEL DIAVOLO: vi si accede attraverso un grosso buco che si apre sul dorso della punta Ristola. E' in gran parte interrata,profonda 30 metri e alta 15. Vi si trova una breccia ossifera (resti di fauna fossile quaternaria a clima caldo) con ossa spaccate intenzionalmente; nei livelli superiori dei depositi di riempimento sono affiorati manufatti neolitici (ossa lavorate, cuspidi di selce ceramiche grossolane ecc.).
GROTTA DEL MORIGGIO: si apre come una voragine ai piedi della cascata monumentale. E' conosciuta maggiormente come Grotta degli Innamorati. Vi si accede dal mare nuotando sott’acqua.
Il Tasselli la chiama del Morigo perché secondo la tradizione si nascosero i mori per attaccare e distruggere Leuca.
GROTTA DEI GIGANTI: in cui si entra senza barca: in essa si rinvennero resti dei paleolitico.
GROTTA DEL DRAGO: con imboccatura larga 30 – 40 metri profonda una cinquantina; all'ingresso, in alto a sinistra,c’è uno scoglio la cui forma ricorda la testa di un drago; al centro della
cavità c'é un grande scoglio sormontato da una stalagmite;si può approdare in diversi punti.
GROTTA DELLA STALLA: in realtà con questo nome si conoscono due grotte adiacenti l'una all'altra; la piu’ interessante é larga circa 25 metri e lunga 40 e presenta tre stalagmiti al centro e belle colorazioni.
CASTROGROTTA ROMANELLI: è senz'altro una delle più importanti e interessanti stazioni dell'uomo paleolitico. Le pareti mostrano rappresentazioni grafiche di quel periodo e si può ammirare una lastra di pietra a tinta rossa con figurazioni primitive.
GROTTA ZINZULUSA: molto interessante anche dal lato turistico presenta delle formazioni stalattitiche e stalagmitiche. Da alcuni anni è stata valorizzata dall'uomo, che ha costruito una strada di accesso alla grotta e l'impianto di illuminazione oltre ad importanti opere accessorie destinata a richiamare sempre piu’ turisti. Ospita una fauna cavernicola.
SANTA CESAREA TERMESORGENTE SULFUREA GATTULLA: che guardata dal mare sembra, appunto, una gatta in agguato.
SORGENTE SULFUREA FETIDA: prende il nome dall'intenso odore che tramanda la decomposizione del gas idrogeno solforato.
SORGENTE SULFUREA GROTTA GRANDE: o "Grotta di S.Cesarea", così chiamata dal nome di una vergine, che,attorno al sec. XV, per sfuggire alle violenze del padre, si uccise in questa grotta.
SORGENTE SULFUREA SOLFATARA: la cui denominazione è da attribuire al rumore, simile ad uno sfiato, prodotto, in presenza di mare mosso, da un buco (detto "marmitta dei giganti") situato sulla volta.