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	<title>Agriturismo Specolizzi nel Salento &#187; salento</title>
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		<title>Barocco Leccese</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 13:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il termine &#8220;barocco&#8221;, coniato nel corso del `700 per indicare lo stile delle &#8220;forme che volano&#8221;, rappresenta il momento di più acuta crisi dei modelli classicisti e degli ideali rinascimentali e quindi il trionfo di quelli controriformisti. Dalle opere degli artisti barocchi emergono problematiche esistenziali e travagli interiori, espressi per lo più attraverso tematiche religiose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2011%2F10%2Fbarocco-leccese.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Il termine &#8220;barocco&#8221;, coniato nel corso del `700 per indicare lo stile delle &#8220;forme che volano&#8221;, rappresenta il momento di più acuta crisi dei modelli classicisti e degli ideali rinascimentali e quindi il trionfo di quelli controriformisti. Dalle opere degli artisti barocchi emergono problematiche esistenziali e travagli interiori, espressi per lo più attraverso tematiche religiose. Nel Seicento il barocco imperò in tutta Italia, dando vita ad un&#8217;infinità di chiese e di palazzi nuovi, ma s&#8217;impose, anche, con ampliamenti e rifacimenti, a molti vecchi edifici che erano stati stupende creazioni dell&#8217;arte romantica e gotica. In tal modo, chiese e palazzi si addobbarono di statue, di colonne, di pilastri, di balaustre, di nicche. Lecce capitale dei Salento, visse, a partire dalla seconda metà del&#8217;500, diventando una piccola Versailles.<br />
E&#8217; il vescovo Luigi Pappacoda, nella metà del XVII secolo a Lecce, che avvia l&#8217;attività propulsiva per l&#8217;affermazione del fenomeno artistico noto come &#8220;barocco leccese&#8221;; unico artista locale che contribui&#8217; allo sviluppo dell&#8217;architettura salentina fu Gabriele Riccardi, cui è attribuito il progetto generale dei monumento che introduce il barocco in terra d&#8217;Otranto: la Chiesa di S. Croce a Lecce, che con la straordinaria decorazione della facciata può essere letta figura per figura come un trattato di teologia, ricco di valori simbolici.<br />
II barocco leccese è tutto particolare perché è inestricabilmente legato a un segreto tutto suo, ha una forma irripetibile altrove: la qualità unica della pietra leccese.<br />
Un calcare marmoso di grana compatta e omogenea, ma tanto tenero da poter essere lavorato con lo scalpello e l&#8217;accetta. All&#8217;aria indurisce e assume col tempo un caldo colore dorato. Gli inizi del XVIII vedono emergere nuove figure professionali, come quelle di Mauro ed Emanuele Manieri, veri e propri architetti, che danno autonomia e centralità alle fasi di progettazione dell&#8217;opera, rispetto a quelle di esecuzione. In questo periodo a Lecce si fabbricano più palazzi che chiese matrici ove l&#8217;ornato cessa di essere l&#8217;elemento più importante dell&#8217;edificio.<br />
Lecce, la Firenze delle Puglie; infatti gli antichi storici dicevano che se si mettessero in fila le Chiese di Lecce si otterrebbe la strada più bella del mondo.<br />
La riforma di Lecce barocca dona alla città una veste scenografica dalla bellezza incomparabile; se la Chiesa di S. Matteo gioca con i pieni ed i vuoti, Santa Croce, composta a più mani in maniera corale, strabilia per le sue festose decorazioni ed incanta con i suoi altari.<br />
 Ma non c&#8217;è tempo di prendere fiato perché Palazzo dei Celestini ne moltiplica l&#8217;effetto scenografico, giocando di rimando col bugnato di Palazzo Adorno. Superata Piazza Sant&#8217;Oronzo (con l&#8217;anfiteatro romano e la colonna terminale della via Appia su cui svetta la statua di Sant&#8217;Oronzo) fa capolino la Chiesa fa capolino la Chiesa di Santa Irene, antica patrona della città, sulla cui facciata compare la lupa col leccio. All&#8217;interno il suo altare ubriaca con l&#8217;intrico delle formelle decorate.<br />
 Piazza Duomo si apre, splendida, con la chiesa della Vergine Assunta, dalla doppia facciata che gioca al rimando con il Vescovato e spinge la vista verso l&#8217;imponente campanile di ben sessantotto metri innalzato da Giuseppe Zimbalo e lo straordinario pozzetto che è un po&#8217; il simbolo della Lecce Barocca, a costruire una grande, unica scenografia.<br />
 Altri monumenti del barocco sono la Chiesa di Santa Chiara, con un ricco portale su una facciata elegante, la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, eretta dai normanni ma completata con una facciata barocca, e la Chiesa dei Teatini.<br />
Ma una passeggiata a Lecce, varcata la cinta muraria che racchiude il centro storico, è sempre un itinerario a sorpresa. E&#8217; sufficiente entrare in città dalla Porta Rudiae, che vale come un biglietto da visita: è un vero arco di trionfo sormontato dalle statue dei Santi protettori della città (Sant&#8217;oronzo, San Domenico e Santa Teresa).L&#8217;estro e la gioia di vivere pugliesi hanno, finalmente, la possibilità di esprimersi!</p>
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		<title>Tenuta Specolizzi &#8211; VIDEO AZIENDALE-</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 14:02:38 +0000</pubDate>
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		<title>AGRITURISMO NEL SALENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 16:33:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F11%2Fagriturismo-nel-salento-2.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Il Salento è l&#8217;estremo lembo del cosiddetto Tacco D&#8217;Italia, che corrisponde, da un punto di vista geopolitico, all&#8217;estremità meridionale della regione Puglia ed in particolare alla provincia di Lecce. Sotto il punto di vista storico culturale, possiamo considerare il Salento una piccola regione a sè: il fascino della Puglia assume qui nuove peculiarità e nuove caratteristiche distintive da un punto di vista culturale, architettonico, gastronomico e perfino linguistico. E&#8217; proprio qui infatti che, per fare qualche esempio, il barocco raggiunge il suo massimo splendore (la città di Lecce viene infatti spesso denominata &#8220;Perla del Barocco&#8221;); è proprio qui che i dialetti assumono nuove connotazioni, frutto di influenze ora greche, ora spagnole, ora francesi; ed è proprio qui, infine, che si è sviluppata una gastronomia per certi versi differente da quella del resto della regione e da quella che, per portare un esempio, si più riscontrare ed assaggiare nella più settentrionale zona delle murge. Per cogliere tutto il meglio delle peculiarità di queste zone, vi consigliamo di alloggiare presso un agriturismo nel Salento, dove un forte senso della tradizione ed uno spiccato istinto all&#8217;ospitalità, (quest&#8217;ultimo derivante da secoli e secoli di dominazioni straniere), la fanno da padrona.</p>
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		<title>Agriturismo  in Puglia</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 16:32:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F11%2Fagriturismo-in-puglia-2.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Almeno una volta nella vita dovete fare della Puglia la meta delle vostre vacanze, siano esse estive o, perchè no, invernali. Anche quando altrove il cielo è grigio, qui in Puglia i colori restano costantemente vividi: sono i colori della primavera e del buonumore, come il verde degli ulivi secolari, il rosso di una terra sempre feconda e, a far da cornice, il blu intenso del cielo e del mare sempre cristallino. In questa tavolozza così nitida di colori, capace di offrire relax alla mente ed allo spirito, spiccano qua e là delle chiazze bianche: sono gli agriturismi e le masserie, strutture tradizionali, realizzate in pietra, che per secoli hanno ospitato i contadini che lavoravano le terre circostanti. Oggi gli agriturismo in Salento e più in generale in Puglia sono stati convertiti a strutture ricettive, molte delle quali di altissimo livello, pur mantenendo intatta la struttura architettonica originale. Un vero toccasana in mezzo alla natura per turisti ed avventori provenienti da tutto il mondo, che vi giungono tutto l&#8217;anno per ricarburare, godere dello splendido paesaggio circostante e scoprire le tradizioni ed i sapori locali, ancora genuini e tipici come un tempo.</p>
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		<title>I vini del salento</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 14:48:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La tradizione vinicola salentina è antica, ma è stato in tempi recenti che il nettare degli dei qui prodotto ha fatto un salto di qualità e si è fatto conoscere in tutto il mondo: Germania, Gran Bretagna, Olanda ma anche Cina, India e Giappone. Citiamo il Selvarossa Riserva Salice Salentino DOP della Cantina Due Palme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F09%2Fi-vini-del-salento.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>La tradizione vinicola salentina è antica, ma è stato in tempi recenti che il nettare degli dei qui prodotto ha fatto un salto di qualità e si è fatto conoscere in tutto il mondo: Germania, Gran Bretagna, Olanda ma anche Cina, India e Giappone. Citiamo il Selvarossa Riserva Salice Salentino DOP della Cantina Due Palme di Cellino San Marco (tre bicchieri del Gambero Rosso negli ultimi due anni), Il Leverano Doc Ross Riserva del 2005 della Cantina Vecchia Torre di Leverano (medaglia d’oro per il Vinitaly 2010), il Noatarpanaro e il Patriglione dell’Azienda Agricola Cosimo Taurino di Guagnano (il secondo è tra i Top 100 Wines of the World). Rossi notevoli, spesso con un ottimo rapporto qualità prezzo, come lo sono altrettanto i rosati. Bevande che si accompagnano al gusto della cucina locale, che vanta specialità da leccarsi i baffi come pittule (frittelle salate di pasta lievitata), pitta di patate, focacce ripiene di verdura, purea di fave con cicoria selvatica, ciceri e tria (pasta coi ceci), maccheroni di pasta fresca con cacioricotta, agnello con le patate, polpo alla pignatta, pezzetti di cavallo e turcinieddhri (involtini di agnello).</p>
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		<title>Salento in autunno</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 14:47:27 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F09%2Fsalento-in-autunno.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Affrettatevi a partire, perché nella terra de lu sule è sì tempo di vendemmia, ma si può godere ancora del mare. Tra vini e dolci spettacolari, borghi antichi e masserie, viaggio alla scoperta di un altro volto del tacco d&#8217;Italia, genuino e rilassante<br />
Dimenticate la movida frenetica dei mesi estivi, il pullulare di bagnanti, la musica degli stabilimenti balneari. Scordatevi il traffico sulla strada litoranea, i locali e i ristoranti pieni, i centri storici affollati dai turisti. Quello che vi portiamo a scoprire è un Salento diverso, autentico e conosciuto da pochi.<br />
Da metà settembre a metà ottobre nella terra de lu sule è tempo di vendemmia.<br />
Vino e non solo: non può mancare il mare, che in questo periodo dell’anno ha un fascino tutto speciale. Se il tempo lo consente da maggio inoltrato a metà ottobre nella punta estrema della Puglia si può fare il bagno. Gran parte degli stabilimenti balneari ha già chiuso o si accinge a farlo, e le spiagge delle più note località sono in versione “da cartolina”, meravigliosamente libere, ma il sole per fortuna scalda e abbronza ancora.<br />
Per godere della pace e dei colori della campagna il consiglio è quello di soggiornare nell’entroterra. Spostandosi ancora più a Sud si incontra Tuglie, non molto lontana da Gallipoli: vale la pena fermarsi qui a visitare il Museo della Civiltà Contadina, ubicato nel seicentesco palazzo ducale all&#8217;interno del quale si sviluppa un antico giardino. Ma il vero fiore all’occhiello della città è il <strong>Museo della Radio</strong>, piccolo ma concentrato centro di storia dove tutti i macchinari sono funzionanti.</p>
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		<title>LA PIZZICA E&#8217; COME IL BLUES</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 09:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 13 agosto scorso sul Wall Street Journal compare un interessante articolo dedicato alla pizzica, il tipico ballo salentino che negli ultimi anni ha conosciuto meritatamente una fama che ha valicato gli stretti confini del territorio in cui è nato e si è sviluppato. La fama della pizzica dunque arriva fin nei corridoi di uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F09%2Fla-pizzica-e-come-il-blues.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>Il 13 agosto scorso sul Wall Street Journal compare un interessante articolo dedicato alla pizzica, il tipico ballo salentino che negli ultimi anni ha conosciuto meritatamente una fama che ha valicato gli stretti confini del territorio in cui è nato e si è sviluppato.</p>
<p>La fama della pizzica dunque arriva fin nei corridoi di uno dei più importanti e quotati tra i giornali economici del mondo, che si dilunga in una lunghissima descrizione della nascita e delle tradizioni legate a questo ballo tradizionale.</p>
<p>Il giornale statunitense nel tentativo di illustrare ai suoi lettori la magia della pizzica fa un accostamento singolare e tutto sommato azzeccato con uno dei fenomeni culturali e musicali più importanti nella storia della nazione americana, il blues.<br />
In comune, secondo l’autore dell’articolo, la pizzica ed il blues hanno molte cose. In particolare il fatto di essere espressione di una cultura popolare e tradizionale: attraverso le note melanconiche e dolenti del blues così come in quelle frenetiche ed indiavolate della pizzica la popolazione trovava una valvola di sfogo ad una vita fatta di duro lavoro, di fatiche immani e di rigide regoleSe il blues è nato insomma come espressione della triste condizione degli schiavi e dei lavoratori neri negli Stati Uniti, la pizzica ha avuto uno sviluppo analogo nell’essere la principale forma di sfogo soprattutto di quella parte della popolazione salentina, le donne, che più duramente vivevano, nell’antica cultura contadina, in uno stato di sottomissione e di chiusura.</p>
<p>Un altra componente che accomuna i due fenomeni culturali è la loro origine mitica e mitizzata. Se la nascita del blues viene fatta risalire ad un misterioso quanto mitico incontro con il diavolo di uno dei suoi maggior interpreti delle origini, Robert Johnson, la pizzica deve la sua origine ad una storia altrettanto mitica e misteriosa, quella del suo uso come esorcismo per curare le “tarantolate”, donne affette da una particolare forma di isteria e nevrosi che si credeva fosse procurata dal morso di un ragno comune nelle campagne salentine, la tarantola.</p>
<p>Così come per il blues, che ha saputo miscelare con eleganza ritmi e suoni provenienti dall’Africa, intrisi di una religiosità pagana ed animista, così anche la pizzica deriva ampiamente da antichi balli e musiche già presenti sul territorio salentino già in epoca pre-cristiana.</p>
<p>Mistero e magia, origini remote, ipnotismo della musica ed espressione di malinconia e di tristezza, di disperazione ma anche di vitalità il blues e la pizzica sono espressioni antiche, continua l’articolo, che sono state conservate e si sono tramandate per secoli come fenomeno culturale, prima di essere riscoperte, valorizzate e riadattate come elementi di svago, divertimento ed intrattenimento per il pubblico moderno.<br />
 sociali.</p>
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		<title>Genetica: scoperto un nuovo gene nel DNA dei discendenti dei Messapi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La spiccata predisposizione sociale all’accoglienza da parte del popolo salentino è scienza: il successo turistico è un fattore genetico E&#8217; di ieri la notizia pubblicata sulla rivista “RS &#8211; Research&#38;Science”, relativa alla scoperta da parte di alcuni genetisti dell&#8217;Università di Dorckenstein di un nuovo gene nella catena cromosomica dei discendenti dei Messapi e residenti sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F05%2Fgenetica-scoperto-un-nuovo-gene.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>La spiccata predisposizione sociale all’accoglienza da parte del</p>
<p>popolo salentino è scienza: il successo turistico è un fattore genetico</p>
<p>E&#8217; di ieri la notizia pubblicata sulla rivista “RS &#8211; Research&amp;Science”, relativa alla scoperta da parte di alcuni genetisti dell&#8217;Università di Dorckenstein di un nuovo gene nella catena cromosomica dei discendenti dei Messapi e residenti sulla penisola salentina a sud della Puglia. Si tratta del gene battezzato col nome scientifico di &#8220;affabilium&#8221;, volgarmente denominato dai ricercatori &#8220;gene dell&#8217;ospitalità&#8221;, il quale rappresenterebbe la causa primaria dello sviluppo della spiccata tendenza all&#8217;accoglienza e all&#8217;ospitalità del popolo salentino.<span id="more-94"></span></p>
<p>Gli scienziati teulandesi hanno condotto uno studio che è durato 18 mesi e che ha visto coinvolto due distinti campioni di volontari, uomini e donne di età compresa tra i 18 ed i 50 anni. Il primo campione era composto da 4.500 persone che avessero almeno uno dei genitori di discendenza salentina, mentre il secondo campione comprendeva 3.200 persone con origini totalmente diverse, anche non italiane. Il risultato è stato inequivocabile: l’89% del campione di “salentini” ha dimostrato l’esistenza nel proprio DNA di questo nuovo gene, mentre nel 93% del campione di “non salentini” il gene dell’ospitalità è risultato totalmente assente. Si tratta quindi di una importante scoperta che pone le basi per ulteriori sviluppi ed approfondimenti, soprattutto per comprendere se questa peculiare caratteristica possa essere trasmissibile, in modo da estenderne gli effetti a tutto il popolo italiano.</p>
<p>Per quanto concerne le motivazioni o la giustificazione per cui si sia verificata questa anomala trasformazione evoluzionista, gli studiosi hanno azzardato una prima ipotesi secondo cui lo sviluppo del gene “in più” sarebbe dovuto alle caratteristiche storiche e sociali che hanno caratterizzato il territorio in questione e, principalmente, le genti che lo hanno abitato. Trattandosi di una terra di confine, a partire dall’XI secolo a.C., il Salento ha infatti visto avvicendarsi nei secoli la presenza di svariati popoli, anche molto diversi tra loro (messapi, goti, bizantini, longobardi, saraceni, etc.) che hanno lasciato tracce del loro passaggio non solo nelle edificazioni, nei costumi e nelle arti ma anche, evidentemente, a livello ambientale e “genetico”, tali da rendere il popolo residente particolarmente predisposto all’accoglienza dell’ospite.</p>
<p>«L’idea della ricerca è partita da una ben precisa percezione e siamo felicissimi di poter oggi dimostrare di aver avuto ragione.», dichiara il prof. Bherckstein a capo dell’equipe di studiosi, «Siamo partiti dalla constatazione empirica di una particolare caratteristica comportamentale e sociale riscontrata nel popolo salentino e, attraverso lo studio appena pubblicato, siamo riusciti a dimostrare scientificamente che esiste una reale motivazione genetica che giustifica tale comportamento. Anche qui le teorie evoluzioniste di Darwin hanno trovato riscontro. Dovendo avere a che fare con continui arrivi di popoli e costumi diversi, i residenti hanno sviluppato nel corso dei secoli questo particolare gene che li rende unici.»</p>
<p>Dopo la notizia giunta l’anno scorso sugli effetti benefici creati dall’aria, dalla luce e dai profumi di questo estremo lembo di terra (caratteristiche per cui è nata la “salentoterapia”), ecco quindi che finalmente trova un fondamento scientifico anche la nota e acclamata ospitalità che ogni visitatore percepisce una volta giunto in terra salentina.</p>
<p>articolo tratto da <a href="http://www.repubblicasalentina.it">www.repubblicasalentina.it</a></p>
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		<title>masseria-agriturismo vicino al mare con piscina puglia-salento</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 11:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Tenuta Specolizzi, un antico casale di campagna, si trova nel cuore del Salento, una delle aree più affascinanti della Puglia. Un&#8217;area ricca di interesse che racchiude rinomate località di mare e splendide città. Lecce (la Firenze del Sud), Otranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca si alternano con piccoli centri sul mare e un paesaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F05%2Fagriturismo-con-piscina-puglia-salento.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>La Tenuta Specolizzi, un antico casale di campagna, si trova nel cuore del Salento, una delle aree più affascinanti della Puglia. Un&#8217;area ricca di interesse che racchiude rinomate località di mare e splendide città. Lecce (la Firenze del Sud), Otranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca si alternano con piccoli centri sul mare e un paesaggio spettacolare.</p>
<p>Pini, eucalipti, oleandri, ulivi ed alberi da frutta circondano la Tenuta Specolizzi, un tempo abitata da coloni che coltivavano questa terra. La torre, il ricovero degli attrezzi, il fienile, la stalla a corte e l&#8217;abbeveratoio sono oggi stati trasformati in suggestivi ambienti accoglienti e confortevoli. Camere ed appartamenti in cui prevale il gusto sobrio e discreto senza rinunciare al comfort. Gli appartamenti dispongono di un atrio attrezzato con spazio verde privato.</p>
<p>I sapori genuini della Puglia arricchiti, preparati con cura dagli stessi proprietari, vengono portati in tavola nel brunch a buffet, servito ogni mattina agli ospiti della Tenuta Specolizzi.</p>
<p>Nella Tenuta &#8220;Specolizzi&#8221; si possono trascorrere delle intere giornate di relax intorno alle <strong>due splendide piscine</strong>, di cui una solo per adulti con cascata, ruscello ed effetto spiaggia, posizionate nei meravigliosi giardini dell&#8217;agriturismo in zone diverse.</p>
<p>Gli amanti del mare potranno raggiungere la spiaggia privata che si trova nelle immediate vicinanze della Tenuta. Oltre al parco giochi per i più piccoli, al campo di bocce che si trovano all&#8217;interno dell&#8217;agriturismo, gli ospiti possono usufruire delle strutture sportive dei dintorni: campi da tennis, campi di calcetto, maneggi, percorsi jogging e uno splendido campo da golf.</p>
<p>La Tenuta Agrituristica Specolizzi è un punto di partenza ideale per conoscere il Salento, uno spettacolare angolo di Puglia in cui si alternano, spiagge, città, cattedrali barocche, piccoli borghi di mare, architetture romaniche, antiche masserie e un paesaggio straordinario.</p>
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		<title>CANTINE APERTE 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Città Aperte” “Salento è gusto” Visite alle cantine del Salento in bus. Con guida, gratuite Degustazioni di vini, eventi culturali, spettacoli di musica e danza “CANTINE APERTE 2010” Si terrà domenica, 30 maggio 2010, la manifestazione “Cantine Aperte”, organizzata dal Movimento Turismo del Vino Puglia con il contributo dell&#8217;Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari. Le cantine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrispecolizzi.it%2F2010%2F05%2Fcantine-aperte-2010.htm&amp;layout=&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p><p>“Città Aperte”<br />
“Salento è gusto”<br />
Visite alle cantine del Salento in bus. Con guida, gratuite<br />
Degustazioni di vini, eventi culturali, spettacoli di musica e danza<br />
“CANTINE APERTE 2010”<br />
Si terrà domenica, 30 maggio 2010, la manifestazione “Cantine Aperte”, organizzata dal<br />
Movimento Turismo del Vino Puglia con il contributo dell&#8217;Assessorato regionale alle<br />
Risorse Agroalimentari. Le cantine associate al Movimento Turismo del Vino Puglia (Info:<br />
080.5233038 &#8211; www.mtvpuglia.it) tornano ad aprire le porte ad esperti e appassionati per<br />
brindare insieme e offrire un&#8217;altra occasione per entrare in contatto diretto con aziende e<br />
produttori. “Cantine Aperte” sposa anche l’iniziativa della Regione Puglia, il progetto di<br />
accoglienza “Città Aperte 2010” promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione<br />
Puglia e organizzato dall’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce.<br />
Domenica 30 maggio, infatti, turisti e appassionati potranno andar per le cantine del<br />
Salento partecipando a escursioni in bus con guida, gratuite, promosse dagli Assessorati<br />
regionali al Turismo e alle Risorse Agroalimentari ed organizzate dall’Apt di Lecce in<br />
collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Puglia.</p>
<p><span id="more-85"></span>DOMENICA 30 MAGGIO<br />
Itinerari enologici per le aree vitivinicole del Salento<br />
ITINERARIO 1<br />
Da Lecce per Melissano, Cutrofiano e Scorrano<br />
Visita a Melissano all&#8217;Unione Agricola, a Cutrofiano alle Cantine L’Astore e Palamà Vini<br />
del Salento e Scorrano alla Cantina del Duca Carlo Guarini.<br />
p. 15.00 Lecce (City Terminal)<br />
a. 21.00 Lecce (City Terminal)<br />
ITINERARIO 2<br />
Da Lecce per Monteroni di Lecce, Carmiano, Arnesano e Novoli<br />
Visita a Monteroni di Lecce da Apollonio Casa Vinicola, Carmiano da Petrelli, ad<br />
Arnesano da Mocavero e a Novoli alle Cantine De Falco.<br />
p. 15.00 Lecce (City Terminal)<br />
a. 21.00 Lecce (City Terminal)<br />
ITINERARIO 3<br />
Da Lecce per Guagnano<br />
Visita a Guagnano a Feudi di Guagnano, Emera, Cantine Cantele e Azienda Agricola<br />
Taurino<br />
p. 9.30 Lecce (City Terminal)<br />
a. 14.00 Lecce (City Terminal)<br />
ITINERARIO 4<br />
Da Lecce per Squinzano e Salice Salentino<br />
Visita a Squinzano a La Vigna dei Baroni Martucci e Salice Salentino a Leone de Castris<br />
e Castello Monaci<br />
p. 9.30 Lecce (City Terminal)<br />
a. 14.00 Lecce (City Terminal)<br />
ITINERARIO 5<br />
Da Lecce per Galatina, Nardò e Leverano<br />
Visita a Galatina a Santi Dimitri e Valle dell’Asso, a Nardò a Cantina Bonsegna e Schola<br />
Sarmenti ed a Leverano alla Cantina Sociale Cooperativa di Leverano e Conti Zecca.<br />
p. 15.00 Lecce (City Terminal)<br />
a. 21.00 Lecce (City Terminal)<br />
Info e prenotazione*<br />
Apt Lecce 0832.314117<br />
Iat Lecce 0832.248092-332463<br />
&#8220;Passione Barocca&#8221; 0832.682291<br />
Castello 0832.246517<br />
Trianet 0832.256124<br />
*Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 di venerdì 28 maggio 2010 anche per<br />
e-mail:aptlecce.cittaperte@viaggiareinpuglia.it</p>
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